Phishing a danno del Registro delle Imprese
D3Lab ha sempre cercato di evidenziare quanto il phishing rappresenti ancora oggi una minaccia concreta e attuale, nonostante venga talvolta percepito come un attacco banale, quasi elementare.
Le simulazioni di phishing che svolgiamo per i nostri clienti, finalizzate a valutare il livello di esposizione delle organizzazioni a questo tipo di minaccia, dimostrano spesso quanto tecniche apparentemente semplici possano risultare estremamente efficaci. Anche una buona attività di formazione e sensibilizzazione, pur indispensabile, non rende infatti utenti e organizzazioni automaticamente immuni da attacchi costruiti con attenzione e inseriti in un contesto credibile.
Allo stesso modo, le aziende che offrono servizi a clienti privati o business dovrebbero ormai abbandonare lo stereotipo che associa il phishing quasi esclusivamente al settore bancario, finanziario o a quello degli Internet Service Provider.
Da tempo i criminali informatici hanno dimostrato di saper sfruttare brand e servizi appartenenti ai settori più diversi. Il limite, molto spesso, è rappresentato soltanto dalla loro capacità di costruire un pretesto sufficientemente credibile.
Qualsiasi azienda che gestisca pagamenti, abbonamenti, account personali, servizi online o che possa plausibilmente richiedere ai propri clienti un pagamento, l’aggiornamento di informazioni personali o la verifica di un’identità può diventare un bersaglio appetibile per una campagna di phishing.
Nella giornata odierna il team anti-frode D3Lab ha rilevato la prima campagna di phishing a danno del Registro delle Imprese, servizio delle Camere di Commercio, gestito a livello tecnico digitale da InfoCamere S.C.p.A..
La campagna è veicolata con una email fraudolenta che richiede una verifica dei dati anagrafici e,

attraverso reindirizzamenti localizzati su condivisioni di Google e su un sito web presumibilmente compromesso, porta gli utenti ad un dominio creato ad hoc ( registroimprese[.]site )riprendendo il nome dominio ufficiale.

La pagina web realizzata dai criminali richiede:
- i dati di chi gestisce l’account sul sito legittimo registroimprese[.]it;
- denominazione codice fiscale/p.iva dell’azienda;
- istituto bancario di appoggio ed IBAN.
I dati forniti si prestano alla realizzazione di frodi successive o ad ulteriori contatti da parte dei criminali che, conoscendo già informazioni sensibili, avrebbero gioco facile nell’ingannare le vittime attraverso tecniche di ingegneria sociale.
Dopo aver inserito i propri dati la vittima viene indirizzata al sito legittimo del Registro delle Imprese, mentre le informazioni vengono inoltrate via form al dominio mica-donis[.]info.

Si raccomanda di prestare la massima attenzione a domini ed url visualizzati nel browser, verificandone la coincidenza con i domini legittimi del fornitore di servizi.
Indicatori di compromissione:
- https[:]//share[.]google/JAJEwVaaQq2tIPs56
- https[:]//www.google[.]com/share[.]google?q=JAJEwVaaQq2tIPs56
- https[:]//delegados.farmaciasintegrativas[.]com/assets/images/a.html?_r=8948a7931d3f42ec8f4627556eec141d
- https[:]//idcps.registroimprese[.]site/
- https[:]//dati.registroimprese[.]site/
- https[:]//mica-donis[.]info/a/b/c/1.php
Si ringrazia Paolo per la preziosa segnalazione inviataci a phishing[@]d3lab[.]net










