I cyber criminali sfruttano Free Flow
Free Flow è un recente sistema di gestione dei pedaggi autostradali che ha portato all’abolizione dei classici caselli. Attraverso un sistema di sensori e telecamere viene registrato l’ingresso e l’uscita dei singoli veicoli dalle tratte austradali, valutata la classe del veicolo ed conseguentemente calcolato l’importo del pedaggio, che per gli utenti di sistemi di pagamento automatizzato viene saldato in modo automatico, mentre chi non dispone di Telepass e simili può effettuare il pagamento online su specifici portali.
Il sistema attivo dal 1° settembre 2024 sull’autostrada A33 Asti-Cuneo, si è poi allargato alle tratte
- A36 – Pedemontana Lombarda;
- A59 – Tangenziale di Como;
- A60 – Tangenziale di Varese;
- Raccordo autostradale Ospitaletto-Montichiari (Corda Molle).
Se inizialmente la novità era sfuggita ai cyber criminali ora non più! Il team anti-frode D3Lab ha infatti iniziato a rilevare siti di phishing che simulano i portali delle diverse società autostradali dedicati al pagamento dei pedaggi online.
Dalla scorsa settimana sono stati rilevati due siti di phishing a danno di coloro che transitano sulla tratta A35 Autostrada Pedemontana Lombarda.

La prima pagina richiede di inserire la targa del proprio veicolo, a seguito di ciò si viene guidati verso l’inserimento dei dati della propria carta di credito. Alcune caratteristiche lasciano presupporre un certo grado di interazione con un back-end che vede operatori del cyber crime interfacciarsi con le vittime per l’acquisizione di tutti i dati di loro interesse.


Dal punto di vista tecnico l’infrastruttura si avvale dei servizi di CloudFlare ed è resa raggiungibile attraverso domini creati ad hoc riprendendo il brand il dominio ufficiale:
- pedemontana[.]cc;
- pedemontana[.]info.
Un sistema di filtraggio degli utenti basato su user agent permette l’accesso al sito fraudolento solo da dispositivi mobili, mentre i dati inseriti vengono inviati ai criminali attraverso l’implementazione di web socket con trasmisisone cifrata. Al momento non sono noti i vettori di attacco.
Si raccomanda di prestare la massima attenzione a domini ed url visualizzati nel browser, verificandone la coincidenza con i domini legittimi del fornitore di servizi.










