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CRIMINI INFORMATICI 2012 – Indagini Digitali in ambito Giudiziario e Forense
Non categorizzatoVenerdì 9 Novembre a Pesaro, presso l’Hotel Cruiser, si è tenuto il convegno, organizzato dall’Ordine Avvocati di Pesaro, “CRIMINI INFORMATICI 2012 – Indagini Digitali in ambito Giudiziario e Forense” al quale D3Lab ha partecipato con l’intervento “Identità digitali violate: Phishing” volto ad evidenziare i rischi e le problematiche legate alla sottovalutazione della minaccia phishing.
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Police Advisor Team Training
Non categorizzatoL’impegno della coalizione militare internazionale impegnata in Afghanistan, di cui l’Italia fa parte, si è orientato verso l’obbiettivo di rendere la nazione Afghana autonoma nel far fronte alle proprie esigenze di sicurezza. Il raggiungimento di tale fine passa attraverso la formazione delle forze armate e di polizia afghane.
L’Italia partecipa a tale impegno attraverso il dispiegamento in teatro di operazioni dei Police Advisor Team, unità costituite da personale delle nostre Forze Armate che svolgono l’azione di mentoring a favore del neonato law enforcement afghano.
D3Lab ha avuto l’onore di essere chiamata a collaborare all’addestramento dei nostri militari impegnati quali Police Advisor Team trasmettendo le proprie competenze in materia di repertamento delle evidence digitali con lezioni tenute presso il Reggimento Addestrativo Aosta del Centro di Addestramento Alpino dell’Esercito (ex Scuola Militare Alpina) di Aosta.
Onorati del compito assegnatoci!
Phishing Wind
Non categorizzatoPer il secondo giorno consecutivo si presenta agli utenti italiani della rete un tentativo di frode volto a colpire gli utenti della compagnia di telefonia mobile WIND.
La mail fraudolenta conduce gli utenti a pagine clone posizionate posizionate in un server bulgaro
inetnum: 91.230.192.0 - 91.230.195.255
netname: ICN
descr: Internet Corporated Networks Ltd.
country: BG
org: ORG-IA836-RIPE
admin-c: BB5325-RIPE
tech-c: BB5325-RIPE
status: ASSIGNED PI
mnt-by: RIPE-NCC-END-MNT
mnt-lower: RIPE-NCC-END-MNT
mnt-by: MNT-POWERNET
mnt-routes: MNT-POWERNET
mnt-routes: ICN-BG-MNT
mnt-domains: MNT-POWERNET
source: RIPE # Filtered
Fine ultimo della frode è naturalmente la cattura dei dati delle carte di credito degli utenti
che vengono richiesti nella seconda pagina fraudolenta, senza che su di essi venga condotto alcun controllo sulla validità del numero di carta.
La terza ed ultima pagina richiede il Secure Code
Per visualizzare le pagine è necessario far seguire l’url da un indirizzo email.
Nuova ondata di malware via mail
Non categorizzatoDurante le notte odierna si è verificato un nuovo tentativo di infettare i computer degli utenti italiani della rete Internet attraverso l’invio di messaggi di posta recanti all’interno del corpo un link ipertestuale per il download di malware camuffato da documento pdf.
Il messaggio avente soggetto “Rimesse Doc!” o “Fwd: Rimesse Doc!” o ancora “Fwd: Rimesse” cerca di ingannare il ricevente facendo riferimento ad una presunta fattura
Ciao,Si prega di confermare il 20% tt pagamento anticipato.
nei confronti della fattura proforma PO81955/2012
http://dominioviolato.it/Operazione.zip
Aspetto la tua risposta
Cordiali saluti
Al momento sono stati individuati otto differenti siti dai quali può essere scaricato il file Operazione.it, sette dei quali italiani ed uno austriaco.
Il file zip, che Virus Total rileva come malevolo (16/44), contiene un file eseguibile con nome composto da 76 caratteri a cui fa seguito il punto (77°) ed i tre caratteri dell’estensione exe
Operazione.Pdf______________________________________________________________.exe
Sia Windows XP che 7 riconoscono correttamente la falsa estensione pdf seguita dai caratteri underscore.
BullGuard anti-virus identifica immediatamente la minaccia.
Per il riconoscimento da parte degli altri anti-virus si può fare riferimento al report di Virus Total per il file .exe (17/43).
L’esame degli headers degli otto diversi messaggi di posta ricevuti evidenzia come tutti siano partiti dal medesimo server statunitense.
Phishing Vodafone IT
Non categorizzatoIl monitoraggio del phishng internazionale ci ha abituato da tempo a rilevare tentativi di frode nei confronti degli utenti/clenti di Vodafone UK
volti ad acquisire le credenziali di accesso all’account personale.
Esaminando uno degli odienri tentativi di frode ai danni dei clienti Poste Italiane
si è rilavata la presenza nel medesimo spazio di hosting di un tentativo di frode a danno dei clienti/utenti di Vodafone Italia
A differenza dell’attacco a danno degli utenti britannici, in questo caso a far gola ai criminali sono i dati della carta di credito degli utenti italiani, ai quali il phisher propone, con questa frode, di effettuare una ricarica del credito telefonico.
La falsa procedura di pagamento non utilizza https (cosa non scontata in quanto si sono verificati attacchi con pagine clone inserite all’interno dell’area amministrativa siti di e-commerce per i quali il criminali poteva sfruttare le feature di collegamento a tale sezione del sito per ingannare l’utente sull’utilizzo del protocollo https)
sfruttando la grafica della procedura di pagamento di CartaSi/Visa-
Il dominio è stato presumibilmente registrato ad hoc il 19 Ottobre 2012 (tre giorni fa) ed il nome appare conforme a trarre in inganno gli utenti italiani Vodafone.
La Polizia sanziona on-line
Non categorizzatoE’ di queste ore l’attacco di social engineering finalizzato a colpire i cittadini di diversi paesi con la falsa contestazione di violazioni correlabili ai reati informatici da parte delle forze dell’ordine, inducendoli a pagare on-line l’importo di una sanzione variabile tra 100 Euro ed i 200 $.
Su un server irlandese della OVH Hosting Limited sono state inserite pagine web fraudolente che, in base l’indirizzo ip del visitatore, propongono una pagina con l’intimazione/contestazione tradotta nella lingua del paese da cui è originata la navigazione, abbinando i loghi ed i nomi delle locali forze di polizia, nonché un box per il pagamento attraverso diversi sistemi di moneta elettronica, quali uKash, PaySafe, MoneyPack, ecc…
Nel caso l’utente inserisca un codice uKash valido, per provare è sufficiente cercare in Google immagini “codice uKash”, la pagina si oscura e un banner invita l’utente ad attendere, con il computer acceso, per un ora l’elaborazione del pagamento della sanzione.
La modalità di pagamento della sanzione limiterà forzatamente gli introiti che i criminali raccoglieranno, un diverso sistema di pagamento, maggiormente diffuso, avrebbe forse potuto dar loro maggiori vantaggi, ma probabilmente avrebbe di contro permesso una maggior tracciabilità delle transazioni.
E’ presumibile che molti cittadini italiani, non conoscendo i sistemi di pagamento proposto e intimiditi dal tenore della comunicazione, telefoneranno ai centralini della Polizia di Stato per avere delucidazioni sulla contestazione e sulle modalità di pagamento, vanificando in tal modo l’aggressione.
Al momento non siamo in possesso del messaggio di posta elettronica fraudolento, ma del solo url di attacco, corrispondente a:
http://jmjmjnphih.trunksite.info/get.php?id=10
Il dominio trunksite.info è stato presumibilmente registrato ad-hoc per la realizzazione della frode
Domain ID:D48056054-LRMSDomain Name:TRUNKSITE.INFO
Created On:11-Oct-2012 20:01:58 UTC
Last Updated On:11-Oct-2012 20:01:58 UTC
Expiration Date:11-Oct-2013 20:01:58 UTC
Sponsoring Registrar:DomainContext Inc. (R524-LRMS)
Status:CLIENT TRANSFER PROHIBITED
Status:TRANSFER PROHIBITED
Status:ADDPERIOD
Registrant ID:PP-SP-001
Registrant Name:Domain Admin
Registrant Organization:PrivacyProtect.org
Registrant Street1:ID#10760, PO Box 16
Registrant Street2:Note - All Postal Mails Rejected, visit Privacyprotect.org
Registrant Street3:
Registrant City:Nobby Beach
Registrant State/Province:
Registrant Postal Code:QLD 4218
Registrant Country:AU
Registrant Phone:+45.36946676
Registrant Phone Ext.:
Registrant FAX:
Registrant FAX Ext.:
Registrant Email:[email protected]
All’indirizzo ip 37.59.109.241 non risulta far capo nessun altro dominio. La risposta del server fornisce qualche informazione in più
HTTP/1.1 200 OK
Date: Mon, 15 Oct 2012 21:44:58 GMT
Server: Apache/2.2.15 (CentOS)
X-Powered-By: PHP/5.3.3
Content-Length: 9119
Connection: close
Content-Type: text/html
confermando, grazie al time stamp, la collocazione del server in Irlanda.
DirBuster non fornisce invece risultati di rilievo
L’esistenza delle pagine allestite per “rispondere” a visitatori provenienti dai diversi paesi è stata rilevata quando, acquisendo la pagina con HashBot, ci si è trovati davanti al codice sorgente facente riferimento all’Interpol
A seguito di ciò è bastato visitare l’url attraverso tor ed altri proxy per rilevare il trucco.
Apparentemente si è di fronte ad una variante della frode portata a mezzo malware che ancora imperversa in rete, con messaggi di posta fraudolenti finalizzati ad indurre i destinatari a scaricare ed eseguire file, con il solo risultato di infettare i propri sistemi con virus “rapitori”, che sequestrano i sistemi, asserendo di sbloccarli a seguito del pagamento della sanzione, come nel caso della Polizia Portoghese citato nelle scorse settimane.
Oltre 1000 credenziali di utenti italiani PayPal dall’inizio di Agosto
Non categorizzatoNelle ultime settimane si è registrato un intensificarsi dei tentativi di frode ai danni degli utenti italiani di Pay Pal.
Un numero rilevante di questi attacchi riportava nell’url malevolo contenuto nel messaggio di posta elettronica fraudolento, l’indirizzo e-mail
hxxp://sitovilato/fake_directory/[email protected]
L’analisi di quest’ultima tipologia di attacchi ha consentito l’individuazione del kit di phishing, l’insieme dei file contenuti in un singolo archivio che estratti nel sito violato costituiranno il sito clone.
L’analisi del codice php ha consentito il rinvenimento delle credenziali di oltre 1000 utenti, catturate dall’inizio di agosto ad oggi, con cadenza quasi giornaliera.
Le evidence individuate lasciano ipotizzare che gli autori dell’attacco siano i responsabili anche di attacchi agli utenti francesi, belgi e olandesi di Western Union, ente per il quale si sono rilevati diversi attacchi durante l’estate.
Convocazione della polizia portoghese
Non categorizzatoL’attività di monitoraggio ha permesso di individuare il tentativo di diffusione di malware, presumibilmente mirato ad infettare i computer dei cittadini portoghesi, attraverso un messaggio di posta elettronica falsamente inviato dalla polizia portoghese allo scopo di convocare il destinatario.
La tipologia di attacco non è nuova essendosi già presentati casi del genere lo scorso gennaio, come riportato sul sito web delle autorità di Lisbona.
L’attacco rilevato in data odierna conduce il destinatario della mail su pagine web inserite in un sito canadese. In esse uno script si occupa di creare sub directory dai nomi casuali nelle quali copiare la pagina riportante il logo della polizia, sulle quali redirige l’utente, e l’eseguibile ad esso collegato via link.
L’analisi dell’eseguibile effettuata da VirusTotal (report) non lascia dubbi sulla natura malevola del file.
Sul sito sono inoltre presenti pagine php per l’invio massivo di mail e shell remote e script per l’individuazione delle credenziali cPanel ed FTP.
Phishing: secondo quadrimestre 2012
Non categorizzatoL’attività di monitoraggio dei tentativi di frode informatica della tipologia phishing effettuata da D3Lab nel secondo quadrimestre 2012 ha permesso di rilevare, in panorama italiano, 487 differenti url di attacco contenute a vario modo in messaggi di posta elettronica di natura fraudolenta, finalizzati a carpire agli utenti di servizi on-line italiani le credenziali di accesso agli stessi e i dati per l’utilizzo di conti correnti on-line e delle carte di credito.
I 487 differenti url facevano capo a 392 differenti domini, numero che tuttavia nasconde una realtà ancor più drammatica essendo costituito da quei domini individuabili nei messaggi di posta, non evidenziando altresì il gran numero di domini coinvolti negli attacchi in qualità di meri raccoglitori di credenziali, basi per l’invio dei messaggi di posta, spazi di hosting per le immagini richiamate nelle pagine e mail fraudolente, domini nascosti da short url e redirect.
Il grafico sottostante mostra la distribuzione delle url individuate nei tentativi di frode agli utenti dei diversi enti/istituti
Il confronto di tali dati con quelli rilevati nel primo quadrimestre ed aggiornati con successivi rilievi
evidenzia come il phishing in ambito italiano si sia concentrato, a differenza degli scorsi hanni, prevalentemente sugli utenti di Carta Si e Poste Italiane.
(Nota: Il confronto con il quadrimestre precedente è in parte falsato dalla migliorata capacità di rilevamento ottenuta da D3Lab con lo sviluppo di propri strumenti di monitoraggio)
I restanti istituti, a differenza del 2010 e 2011, hanno potuto giovare di un calo di interesse da parte dei criminali, che non va tuttavia correlato con il subentrato utilizzo di strumenti OTP, infatti i tentativi di frode ai danni degli utenti di Unicredit Banca, Intesa San Paolo, Banca Sella, istituti che da tempo hanno dotato i loro clienti di token OTP, utilizzavano l’interfaccia di home banking dei rispettivi portali all’unico fine di realizzare la cornice grafica per i moduli con i quali vengono richiesti i dati delle carte di credito.
Sono stati sempre finalizzati al furto dei dati delle carte di credito anche i tentativi di frode a danno degli utenti di Telepass Spa e di Gioco Digitale.
In questo quadrimestre si è inoltre notato un netto calo nell’attività di uno dei gruppi criminali più agguerriti, per quanto non particolarmente skillato, che ha apparentemente diradato gli attacchi portati fino ad aprile attraverso il costante utilizzo di redirect e mirante a colpire istituti con piattaforme di home banking ancora legate alla password dispositiva, spostando la propria attenzione verso gli utilizzatori delle carte di credito Visa e Carta Si.
Relativamente alle modalità di attacco utilizzate, vi è una leggera flessione nell’utilizzo di form e redirect a fabore dell’utilizzo di link diretti alle pagine fraudolente.
Il monitoraggio svolto in ambito internazionale ha consentito di rilevare nella seconda metà di agosto lo spread di una campagna di attacco nei confronti del ramo francese del gruppo BNP Paribas
che nelle prime settimane di settembre è stato riproposto anche in versione italiana.
Sempre il monitoraggio in ambito internazionale ha palesato l’interesse dei criminali per tutti quegli enti/servizi presso i quali gli utenti possono o potrebbero pagare con carta di credito. Era stata sviluppata con tale orientamento la campagna di attacchi volta a colpire gli utenti dei servizi del gruppo energetico EDF (Électricité de France) ai quali veniva proposto l’addebito della bolletta su carta di credito.
Tale era anche l’orientamento delle già citate frodi ai danni degli utenti di Telepass e Gioco Digitale.
Il cybercrime tira in ballo Cedacri
Non categorizzatoDa diversi mesi si assiste ad ondate di messaggi di posta elettronica con i quali il cybercrime veicola le proprie infezioni nel tentativo di trasformare i sistemi degli utenti in zoombi asserviti ai signori delle botnet e di carpire i dati bancari/finanziari.
In questi giorni si sta assistendo ad un nuovo massiccio invio di e-mail
che facendo riferimento ad ordini e prestiti accesi o attivati del destinatario della mail lo spingono ad aprire l’archivio zip in essa likato ed a prendere visione del file pdf contenuto.
In realtà chi riceve il messaggio di posta elettronica non ha a che fare con un documento pdf, ma con un semplice eseguibile rinominato con doppia estensione.
Facendo riferimento alle immagini soprastanti, nel primo caso il file zip scaricato da un sito turco attraverso il link della mail contiene
Ordine.Pdf______________________________________________________________.exe
La lunghezza totale del nome è di 76 caratteri.
L’archivio risulta essere stato creato l’8 Agosto scorso
Path = Ordine.zip
Type = zip
Physical Size = 288537
Date Time
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2012-08-08 15:50:33
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