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Fideuram – Intesa Sanpaolo Private Banking S.p.A., spesso abbreviata semplicemente in Fideuram, è un istituto bancario italiano appartenente al Gruppo Intesa Sanpaolo gestita coi principi del private banking.

Fideuram è soggetta ad attacchi di phishing che riprendono il loro logo e l’interfaccia del homebanking dal 2020, nel week end appena passato abbiamo identificato una nuova campagna a loro danno veicolata tramite dominio creato Ad Hoc.

Questo nuovo clone ha la particolarità, a differenza delle precedenti segnalazioni, di essere visibile esclusivamente da una risoluzione mobile. Ovvero la risoluzione dello schermo di uno smartphone, usualmente i criminale effettuano verifiche sull’user agent mentre in questa segnalazione viene correttamente mostrato il clone se si ha una risoluzione inferiore ai 1024×768.

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Il Phishing ai danni di utenti italiani è notevolmente aumentato dal 2019 ad oggi con un cambiamento di rotta significato nelle informazioni richieste alle vittime e dalle tecniche sfruttate dai criminali per divulgare e frodare le vittime. Per diversi anni l’interesse dei criminali era focalizzato principalmente sulle carte di credito e in minoranza sui dati di login per accedere al home banking; dal 2019 la situazione progressivamente è mutata fino ad oggi dove la stragrande maggioranza delle campagne verte dell’acquisire username e password di accesso al conto corrente online delle vittime.

Campagne di Phishing Italiane

Campagne di Phishing Italiane

L’interesse verso i conti correnti è avvenuto conseguentemente l’introduzione di metodi di pagamento istantanei raramente annullabili, come i bonifici bancari istantanei o pagamenti di bollettini postali, che garantiscono ai criminali un rapido ed efficace metodo di movimentare i soldi sottratti alle vittime. I nuovi sistemi anti-frode e l’introduzione della normativa PSD2 hanno reso più sicuri i conti correnti di tutti i correntisti Europei, i criminali sono stati quindi stimolati a progettare nuove tecniche di phishing più sofisticate che non comprendono più il solo invio di una e-mail ma anche chiamate telefoniche, installazioni di applicazioni sugli smartphone delle vittima e altre tecniche che vedremo in futuro in un articolo dedicato.

Ad oggi quindi al tradizionale sito di phishing viene comunemente affiancata una operazione di Vishing (chiamata da parte di un falso operatore bancario) e l’utilizzo di pannelli di controllo dedicati ai criminali per monitorare l’avanzamento della frode e richiedere in tempo reale alla vittime delle informazioni utili per eseguire operazioni illecite sul conto corrente della vittima.

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A partire da Martedì 9 Marzo D3Lab ha rilevato diverse campagne di phishing ai danni degli utenti del Gruppo Banca Popolare di Bari, attualmente sono state identificate quattro distinte campagne che coinvolgono cinque diversi domini.

La campagna è stata diffusa a mezzo e-mail avvisando gli utenti che è presente un messaggio importante nell’area riservata ed invita l’utente ad accedere al link riportato per visualizzarlo.

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In data odierna dall’analisi delle attività di Phishing svolto ai danni degli utenti Italiani è stata rilevata una nuova campagna malevola ai danni della società finanziaria Compass di proprietà del gruppo Mediobanca.

La campagna diffusa tramite la creazione di un nuovo dominio Ad Hoc portale-compass[.]com e presumibilmente veicolata tramite messaggi di testo (smishing) ed ha come intento quello di carpire le informazioni di accesso al portale clienti di Compass e un numero telefonico della vittima.

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Dopo la campagna di phishing ai danni di BRT che si sta protraendo dallo scorso 18 Novembre con la tredici distinte campagne; in data odierna il nostro gruppo di analisi e contrasto al phishing ha rilevato una nuova minaccia per gli utenti Italiani che coinvolge un altro vettore nazionale: UPS (United Parcel Service).

Come per la campagna ai danni di Bartolini gli utenti vengono avvisati a mezzo email della presenza di una consegna in attesa di recapito da parte del vettore UPS e vengono invitati a pagare 3,99euro affinché il pacco venga effettivamente consegnato.

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In data odierna dall’analisi delle attività di Phishing svolto ai danni degli utenti Italiani è stata rilevata una nuova campagna malevola ai danni del vettore nazionale BRT S.p.A. meglio noto come Bartolini.

La campagna è stata diffusa a mezzo e-mail avvisando l’utente che è presente un pacco in attesa di consegna e si richiede un pagamento di 4,36 euro per completare la spedizione che altrimenti verrebbe annullata.

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Nell’attività di analisi e contrasto al Phishing durante le ultime due settimane abbiamo rilevato la divulgazione di SMS a clienti di Intesa San Paolo i quali invitano gli utenti ad installare un aggiornamento nel proprio smartphone, mediante il seguente messaggio:

Gentile Cliente Gruppo ISP questo è il link per aggiornare l’app di messaggistica e di Intesa San Paolo.

L’aggiornamento veicola una applicazione Android (APK) denominata “Aggiornamento App” ad oggi rilevata in due distinte varianti, com.datiapplicazione.sms e com.sistemaapp.sms.

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InBank piattaforma di homebanking sfruttata da molteplici istituti di credito italiani e sviluppata da Allitude S.p.A. è attualmente vittima di una campagna di phishing veicolata tramite domini creati Ad Hoc e presumibilmente brevi di messaggi di testo (smishing).

Dal costante monitoraggio delle attività fraudolente svolto da D3Lab è stata rilevata la registrazioni di due domini in data 21 e 22 Luglio 2020 che sfruttano entrambi la tecnica di typosquatting per confondere l’utente finale e che riproducono la schermata di login del servizio e richiedono all’utente User ID, Password e Numero di Telefono.

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UnipolSai Assicurazioni è una compagnia assicurativa italiana che fa parte del Gruppo Unipol con oltre 10 milioni di clienti.

Dal costante monitoraggio delle attività fraudolente svolto da D3Lab è stata rilevata il 16 Giugno una campagna di phishing ai danni degli utenti del servizio assicurativo.

Il dominio registrato Ad Hoc per veicolare la campagna malevola riproduce fedelmente la schermata di login del servizio e richiede all’utente di fornire il proprio username e password, digitate tale informazioni l’utente viene rediretto al sito ufficiale loginapm.unipolsai.it.

Invitiamo pertanto gli utenti a prestare attenzione e di non divulgare proprie informazioni sensibili (username, password, e-mail, etc) a seguito di una richiesta via e-mail o SMS.

Hype è una nuova e innovativa carta-conto che è possibile gestire totalmente con il proprio smartphone. Nasce nel 2015 attraverso il SellaLab, il centro d’innovazione del Gruppo Sella rivolto a startup consolidate e aziende corporate con l’obiettivo di supportare i processi di open innovation e trasformazione digitale.

Attraverso il monitoraggio delle attività fraudolente svolto costantemente da D3Lab è stata rilevata il 18 Maggio la prima campagna di phishing ai danni degli utenti del servizio Hype.

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