
A distanza di pochi giorni dalla precedente campagna che imitava comunicazioni di Poste Italiane e invitava gli utenti a contattare il numero 0686356057, i criminali tornano a colpire sfruttando esattamente lo stesso recapito telefonico. Cambia però il pretesto: questa volta l’email finge di provenire da Google e segnala una sospetta “nuova registrazione del dispositivo” sull’account Gmail della vittima.
Il contenuto dell’email
Il messaggio, costruito con uno stile che richiama i report tecnici generati automaticamente da sistemi CRM, include una serie di dati apparentemente plausibili come il modello del dispositivo, la versione di iOS, l’IMEI e la geolocalizzazione dell’indirizzo IP. Gli attori della minaccia sfruttano queste informazioni per generare un senso di urgenza e convincere l’utente a contattare immediatamente il numero indicato. È lo stesso impianto psicologico osservato nella precedente campagna: nessun link malevolo, nessun allegato, soltanto un invito a telefonare a un numero gestito dal gruppo criminale.
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