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Una nuova campagna di diffusione Malware rilevata il 30 Marzo 2017 sfrutta l’istituto Banca d’Italia per trarre in inganno l’utente finale mediante l’invio di una falsa notifica sull’esistenza di arretrati. L’eMail fraudolenta invita la potenziale vittima ad analizzare i propri debiti cliccando sul link riportato.

Il link in oggetto di analisi veicola l’utente su un sito Russo dal quale effettuerà il download dell’archivio notifica.zip, tale archivio al suo interno contiene il file notifica0021769.js opportunamente offuscato come possiamo visualizzare dall’immagine seguente.

Aprendo il file JavaScript il computer esegue il download del malware, denominato notifica.exe, da due possibili fonti:

http://asisa-isia[.]org/wp-content/uploads/sites/2/2017/notifica.exe

http://infinitiofkirklandleases[.]com/wp-includes/js/tinymce/plugins/paste/notifica.exe

Nei minuti successivi all’analisi da noi compiuta, il malware scaricato risultava corrotto e quindi non eseguibile su alcun dispositivo. Analizzando l’eseguibile era possibile notare blocchi di codice inopportuno che mostrano un errore di esecuzione del processo IPDATE riconducibile al software Download Accelerator Plus DAP10È probabile che il gruppo di criminali abbia scaricato il malware da una risorsa web tramite Download Accelerator e quest’ultimo a causa di un errore interno abbia corrotto l’eseguibile.

Dopo circa 20 minuti il file eseguibile è stato nuovamente caricato permettendo la corretta funzione, si è quindi rilevato essere un Ransomware.

VirusTotal ci riporta che il nuovo eseguibile viene rilevato da soli 9 antivirus su 61.

 

Analizzando successivamente il traffico eseguito dal Ransomware, abbiamo rilevato l’esecuzione di un demone Tor sulla macchina e una insolita attività di scansione di siti web basati sui CMS WordPress e Joomla.

In quasi 9 minuti di analisi il malware ha effettuato 2695 richieste HTTP come possiamo notare in alcuni seguenti screenshot.

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È quindi possibile che l’attaccante stia sfruttando le macchine infettate per scansionare la rete e identificare siti web basati sui due principali CMS. Non abbiamo invece rilevato alcuna attività di brute-forcing verso i domini scansionati per ricavarne eventuali credenziali.

Per chi volesse approfondire l’analisi rendiamo disponibile la scansione di VirusTotal e la condivisione del sample attraverso Malwr.

Durante lo scorso week-end abbiamo rilevato un invio massivo di eMail contenenti la comunicazione di una Falsa Fattura dell’operatore telefonico Vodafone, il messaggio richiedeva il saldo della fattura AG20887715 intestata a Luigina Canale di un importo complessivo di 61.18euro. Il layout rispetta quasi fedelmente quello sfruttato dall’operatore per inviare la legittima comunicazione.

Selezionando il pulsante con sfondo rosso riportante la scritta “Vai alla fattura” l’utente scarica attraverso il sito https://intrumnl[.]000webhostapp[.]com un archivio ZIP contenente un file JavaScript denominato fattura n. AG20887715.js, tale script una volta eseguito effettua il download del file encrypted.exe e lo esegue nel sistema.

Il file JavaScript è opportunamente offuscato per impedire ad un Antivirus l’immediato riconoscimento di una minaccia come potete visualizzare dal seguente screenshot:

Infine l’esecuzione dell’eseguibile encrypted.exe permette al Cerber Ransomware ci cifrare i documenti e i file dell’utente nel computer, richiedendo un cospicuo riscatto per riottenere i propri file originali.

 

Il sample del malware è disponibile su Hybrid Analysis, su Virus Total è invece disponibile la scansione in cui si evince che solo 12 Antivirus su 55 rilevano una minaccia del file eseguibile.

2016.09.06_Screenshot_1515150

Negli ultimi giorni sono state inviate diverse eMail che avvisano l’utente nella presenza di una attività sospetta sul proprio account Microsoft, precisando che è stato eseguito un accesso il giorno 4 Settembre alle ore 12:37 GMT dalla Francia e da un utente avente l’indirizzo IP 6.2.794.8. Infine l’utente viene avvisato di controllare i propri ultimi accessi e se non riconosce l’accesso dalla Francia di aprire il documento allegato per ottenere informazioni in merito.

Il file allegato in formato ZIP viene generato con un nome casuale, ma al suo interno contiene un altro ZIP denominato 28781.zip che a sua volta contiene il file JavaScript 28781.jse. Quest’ultimo file ha il compito di effettuare il download del malware ed eseguirlo.

Analisi eMail

A prima vista è possibile determinare due errori nella stesura della eMail che chiaramente confermano la finta comunicazione. Innanzitutto il giorno 4 Settembre 2016 non era un Sabato come riportato nell’abbreviazione Inglese ma una domenica e quindi la corretta dicitura doveva essere “Sun, 04 Sep 2016…” inoltre l’indirizzo IP riportato non corrisponde allo standard per il protocollo IPv4. Un indirizzo IPv4 è composto da 4 numeri, ciascuno tra 0 e 255 mentre nella eMail è indicato il numero 794.

Infine la comunicazione arriva da un account Gmail (Google) che non ha certamente niente a che vedere con Microsoft, essendo due aziende concorrenti.

Analisi Malware

Il file JavaScript allegato avviandolo esegue il download del virus attraverso il dominio zapodewac.top tale sito è stato registrato in data 31 Agosto 2016 da Dudenkov Denis residente nella città russa Vladivostok. Un estratto del whois:

Domain Name: zapodewac.top
Domain ID: D20160831G10001G_78656334-TOP
WHOIS Server: www.eranet.com
Referral URL: http://www.eranet.com
Updated Date: 2016-08-31T15:41:49Z
Creation Date: 2016-08-31T15:30:05Z
Registry Expiry Date: 2017-08-31T15:30:05Z
Sponsoring Registrar: Eranet International Limited
Sponsoring Registrar IANA ID: 1868
Domain Status: clientTransferProhibited https://www.icann.org/epp#clientTransferProhibited
Registrant ID: tod-706245
Registrant Name: Dudenkov Denis
Registrant Organization: Denis Dudenkov
Registrant Street: Lenina 18
Registrant City: Vladivostok
Registrant State/Province: RU
Registrant Postal Code: 690109
Registrant Country: RU
Registrant Phone: +86.79242368995
Registrant Phone Ext:
Registrant Fax: +86.79242368995
Registrant Fax Ext:
Registrant Email: [email protected]

Continuando l’analisi del dominio rileviamo la presenza di diversi file che riconducono la presenza di un possibile pannello di controllo:

  • admin.php
  • allert.php
  • log.php
  • report.php
  • support.php
  • phpmyadmin/

Accedendo ai cinque diversi file PHP non si ottiene alcuna risposta, probabilmente per attivare le pagine bisogna passarli tramite chiamata GET o POST una password. È un metodo comunemente sfruttato per “nascondere” le web-shell o i mailer per inviare Phishing.

È probabile che il file admin.php permetta al criminale di accedere ad un proprio pannello di amministrazione, il file allert.php come spesso vediamo nel mondo del Phishing di avvisare l’attaccante della presenza di una nuova vittima, il file log.php di memorizzare i log di accesso, il report.php di generare report sugli accessi e relative informazioni sugli utenti e infine il file support.php che probabilmente permette di personalizzare la procedura di decifrazione per l’utente. Infine la presenza di PHPMyAdmin fa pensare che viene usato un database SQL per memorizzare i dati raccolti.

Effettuato il download del file eseguibile lo script JavaScript procede ad eseguirlo, esecuzione che cifrerà tutti i file presenti sulla Home Directory dell’utente impedendogli l’accesso salvo il pagamento di un riscatto pari a 1Bitcoin se l’acquisto viene fatto entro 5 giorni alternativamente il prezzo salirà a 2 Bitcoin. Al cambio odierno 1 Bitcoin corrisponde a quasi 550euro.

Il Ransomware a conferma che la decifrazione dei dati sia possibile permette di decifrare gratuitamente un file a propria scelta, della dimensione massima di 3Mb. Eseguendo tale procedura l’utente sceglierà il file da caricare e il sistema restituirà un archivio zippato contenente il file decifrato.

Al momento della stesura dell’articolo, ovvero dopo 3 giorni dalla diffusione del malware, solo il 30% degli antivirus commerciali riconoscono la minaccia secondo il report di VirusTotal.

 

VirusTotal_Zapodewac

Concludiamo con una galleria di screenshot del Malware in esecuzione su una nostra macchina di laboratorio.

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Invitiamo gli utenti alla massima attenzione prima di aprire ogni allegato presente in una eMail.

GLS_Finta_Comunicazione

Una nuova andata di ransomware giunge agli utenti attraverso eMail solo apparentemente inviate dal vettore nazionale GLS. Il messaggio di posta con oggetto “GLS Italy – Notifica spedizione E4 369026685” informa l’utente che l’azienda “CASTELLARI SRL” ha inviato un collo al destinatario “CLIENTE SRL” e che è possibile seguire lo stato d’avanzamento della spedizione direttamente sul sito di GLS all’indirizzo riportato.

Selezionando l’indirizzo “http://www.gls-italy.com/track_trace_user.asp?locpartenza=E4&numsped=369026685” avviene il download di un file compresso in formato ZIP denominato “informazionispedizione.zip” contenente un JavaScript che ha l’onere di scaricare ed eseguire il malware. Il file JavaScript confonde l’utente sfruttando la doppia estensione .PDF.JS ed è stato offuscato per impedire un immediata analisi.

Analizzando l’Header dell’eMail rileviamo lo sfruttamento di una casella eMail del Gruppo Buffetti per l’invio massivo del Phishing, è probabile che ignari utenti siano entrati in possesso delle credenziali della casella di posta e l’abbiano sfruttata per inviare le comunicazioni fraudolente.

GLS_Header_eMail

La scansione su VirusTotal, dopo pochi minuti dalla ricezione dell’eMail, del file .cab scaricato dal downloader JavaScript riporta il rilevamento della minaccia da parte di soli 3 Antivirus su 53.

GLS_Malware

 

 

eMail Malware Crittografato

Una recente tecnica sfruttata per diffondere ed eseguire malware attraverso un downloader JScript consiste nel crittografare il malware. Il file JScript in allegato all’eMail e compresso in formato .zip come nell’immagine di apertura non ha il solo compito di scaricare ed eseguire il file eseguibile ma avrà l’onore di decodificare quest’ultimo.

Per rendere il download più trasparente agli Antivirus viene sfruttata la crittografia, rendendo di fatto il malware un file innocuo. Il beneficio di questa tecnica è facilmente visualizzabile nella seguente immagine, il portale VirusTotal eseguendo la scansione del malware crittografato sfruttando oltre 50 antivirus NON riesce ad identificare il file come malevolo. Inoltre si previene l’inserimento nelle BlackList o RBL (Realtime Blackhole List) del sito internet in quanto all’apparenza non sta generando traffico malevole.

VirusTotal Malware Crittografato

La tecnica è assolutamente efficace per non far determinare all’antivirus che è in corso il download di un file malevolo che una volta decrittografato viene correttamente rilevato quale malware da quasi il 40% di Antivirus disponibili su VirusTotal.

VirusTotal Malware CrittografatoProcedendo ad una decodifica del file JScript possiamo analizzare più dettagliatamente il funzionamento di questa tecnica.

JScript deoffuscatato

Come possiamo visualizzare dall’immagine precedente, il file JScript che si presenta codificato esegue inizialmente la creazione di un Array contenente 3 URL dal quale può scaricare il malware crittografato. Vengono indicati tre differenti url poiché se il primo url non è più disponibile si procederà ad eseguire il download dal secondo sito e così via. Tutti siti internet che risultano essere compromessi.

Successivamente viene inizializzata una variabile contenete la path della directory Temporanea dell’utente, tale variabile viene sfruttata per salvare il file scaricato dagli url precedenti che verrà salvato con il nome i8aBHu1RbJvtm. Una volta scaricato e salvato il malware crittografato viene rinominato aggiungendo l’estensione .exe (i8aBHu1RbJvtm.exe). Successivamente verrà richiamata la funzione KFEy3 che ha l’onere di eseguire la de-crittografia del malware.

Il file scaricato e crittografato viene de-crittografato attraverso una sostituzione monoalfabetica, ovvero la sostituzione di un testo cifrato con un testo in chiaro in base a regole precedentemente stabilite. Durante la de-cifratura, ad ogni porzione del codice cifrato viene associata la corrispondente porzione del codice in chiaro.

Una volta de-crittografato viene avviato e nell’immagine seguente vediamo le conseguenze dell’avvio.

2016.05.27_Screenshot_1007220

Si tratta di un ransomware!